Videosorveglianza con il Raspberry Pi

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Salve a tutti! Nel post di oggi andremo a vedere una possibile applicazione del piccolo computer, il Raspberry Pi. Ultimamente si stanno diffondendo sempre di più i sistemi di sicurezza e di controllo sia nelle proprietà private che pubbliche. Ma come la maggior parte della tecnologia, anch'essa risulta poco economica. Quindi oggi vediamo come utilizzare questo piccolo computer per creare un sistema di videosorveglianza a basso costo.

INTRODUZIONE
Un sistema di videosorveglianza è composto principalmente da videocamere, sistema di salvataggio dei video su disco fisso tramite computer, e monitor per vedere in tempo reale le immagini. Il costo di tutte queste tecnologie sommato alla loro installazione, talvolta complessa, può essere elevato.

Nella soluzione che vi proponiamo, utilizzeremo il Raspberry Pi, webcam e un hard disk. Il tutto verrà poi gestito dal programma open source Motion.

 

Cos'è Motion

 


Motion è un software open source, per la videosorveglianza, sviluppato per Linux.

Questo programma prende in input dei segnali video da una o più videocamere, e controlla se in questi ci sono stati dei movimenti, e quindi salva il file su un disco. Per configurare il programma basta editare il suo file di configurazione.

 

Cosa serve

Per realizzare un piccolo sistema di videosorveglianza ci serve il Raspberry e una o più videocamere (in base a cosa vogliamo videosorvegliare) e un hard disk dove salvare i nostri file.

 

Installiamo Motion

Accediamo al Raspberry tramite ssh, se non sapete come andate a vedere questo nostro post, oppure usiamolo con un cavo hdmi.

Apriamo un terminale e digitiamo:

 

 sudo apt-get install motion

Bene una volta installato il programma non resta che configurarlo e provarlo.

 

Configurazione di Motion

La configurazione di Motion può variare dal suo utilizzo, comunque noi mostreremo le cose più importanti, e faremo una configurazione minimale per testare il programma con una webcam.

daemon off: in questo modo il programma non gira in background, e lo usiamo solo quando lo lanciamo.

output_normal on: quando viene rilevato un movimento, Motion salva l'immagine rilevata. Nella prossima opzione invece andiamo a impostare il path dove verranno salvate le immagini.

 

save_file


Come potete vedere nell'immagine, il path assoluto deve essere scritto alla riga 359. Il path da inserire dovrà essere quello dove è stato montato l'hard disk. State attenti a non far salvare le immagini e i video dentro l'SD del Raspberry, perché lo spazio è limitato rispetto ad un hard disk.

Se non viene modificata questa riga, le immagini e i video verranno salvati nella directory dove ci troviamo.

Nelle opzioni successive a queste possiamo decidere anche il nome dei file.

framerate 2 e webcam_maxrate 2: con queste due opzioni andiamo a settare quante immagini per secondo deve acquisire la nostra webcam, per testarlo vanno bene 2 immagini altrimenti ci ritroviamo pieni di file jpg, se vogliamo dei video un po' più fluidi secondo me un framerate maggiore o uguale a 30 dovrebbe andare bene.

webcam_localhost off: in questo modo evitiamo che l'accesso sia effettuato solo dal localhost.

quality, saturation e contrast: queste sono alcune delle opzioni utilizzabili per la qualità delle immagini.

pgsql e mysql: queste sono alcune delle opzioni utilizzabili se si vuole far interagire il programma Motion con un database.

netcam: è possibile usare anche una netcam, utilizzando questa serie di opzioni.

control_port: con questa opzione possiamo decidere su che porta vedere i video in streaming (di default è 8080).

Bene ora che abbiamo configurato il file, colleghiamo la nostra webcam USB al Raspberry e testiamo.

Dopo aver collegato la webcam digitiamo:

sudo motion

Ora il programma Motion è partito, ma vediamo se effettivamente sta riprendendo.

Andiamo su un'altro computer e apriamo un browser, e nella barra degli indirizzi scriviamo l'indirizzo ip del Raspberry e la porta, che se non l'abbiamo editata è 8080. Scriviamo il tutto con questa sintassi ip:8080 come nell'immagine qui sotto:

 

address_ip


Come risultato vedremo in streaming su browser ciò che sta riprendendo la nostra webcam.

 

CONCLUSIONI

Bene ora abbiamo le basi per costruire il nostro sistema di video sorveglianza, possiamo aggiungere nuove personalizzazioni a questo sistema come ad esempio controllare l'accensione e lo spegnimento con Arduino, o addirittura scrivere una piccola app per il nostro telefono che faccia partire Motion, o che controlli se sono state salvate delle immagini per colpa di qualche movimento, o meglio ancora se Motion trova un movimento, far partire un sensore di allarme gestito da Arduino! Insomma con un po' di immaginazione e di fantasia, nell'informatica e nell'elettronica tutto è possibile!

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Per chi vuole una cosa un po' più definitiva esiste il Raspberry Pi 2 Model B Complete Starter Kitin cui è compreso il case, l'adattatore WiFi e l'alimentatore.
Ecco qui invece un'ottima webcam per video performanti: Trust SpotLight Webcam

Al prossimo articolo =)

Fonti:

- Motion;
- Motion-config;
- Logo Motion;
- Vector- Vector

Dottore in Informatica. Da sempre appassionato di Linux, reti informatiche, sicurezza e, in modo amatoriale, all'elettronica. Il mio intento è quello di trasmettere le mie conoscenze ad altri appassionati.

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