Come montare una partizione LVM2_member

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Nel post di oggi vedremo come montare delle partizioni etichettate con la sigla LVM2. Infatti questa sigla si può incontrare in diverse distribuzioni Linux.

 

 

COSA È LA PARTIZIONE LVM?
LVM è un acronimo che sta per Logical Volume Manager. Questa è una funzione che utilizza il mappaggio dei dischi e in generale i device fisici da parte del kernel.
E' un metodo utilizzato per astrarre un sistema di partizioni per renderlo indipendente dalla struttura del disco fisico. In questo modo vengono create delle partizioni virtuali astratte. Se l'hard disk lo permette, è possibile operare con molta facilità su di esse. Su di esse sono effettuabili varie operazioni come aumentare la dimensione, ridurla e unire due partizioni anche se non sono contigue.

 

 

INTRODUZIONE AL PROBLEMA
Al momento in cui scrivo è domenica sera, fuori piove e il mio computer fisso vecchio di dieci anni non parte. Insomma, è una giornata triste!
Mi trovo con Fedora 20 Lxde e probabilmente è un problema di kernel.
L'unica cosa che mi viene in mente è reinstallarlo. Per fare ciò lancio il comando chroot, che però non ne vuole sapere di rendersi utile. Dopo qualche tempo mi accorgo che la partizione dove ho installato il sistema operativo è formattata in LVM_member. Fantastico!

Generalizzando un po' meglio, questa guida si prefigge di aiutarvi a montare correttamente questo tipo di partizioni.
Dopo alcune ricerche, trovo una guida vecchia di anni. Ma è così ben fatta che voglio condividerla con voi. Cominciamo.

Se proviamo a montare la partizione, che nel nostro esempio è sda2, otterremo unn output della serie:

 

mount failure

 

 

RISOLUZIONE DEL PROBLEMA
Come sempre, per prima cosa, apriamo una finestra del terminale e lanciamo il comando:

 fdisk -l

 

fdisk-l

 

Quindi, come da immagine, nel nostro esempio dobbiamo montare la partizione sda2. Molto bene, adesso sappiamo quale partizione dobbiamo montare.
Ora utilizziamo un utility chiamata lvmdiskscan: un nome, una garanzia.
Lanciamo così il comando, il quale ci restituisce:
  

lvmdiskscan

In questo modo siamo sicuri al cento per cento che sia la partizione sda2 ad essere etichettata come LVM.
A differenza degli altri, il file system LVM si comporta in modo un po' diverso. Associa un nome non canonico alle partizioni. Per sapere quale è il nome di sda2 (e altre informazioni riguardanti le partizioni), procediamo con il comando:

vgdisplay



vgdisplay

Andiamo nella sezione VG Name e vediamo, come da immagine, che la partizione, in questo caso, si chiama fedora.
Ora diamo il comando:

lvscan

 

lvscan

 

Questo comando ci restituisce a video lo stato delle partizioni, che nel nostro caso è inactive, la posizione, la composizone interna e la dimensioni della partizione LVM. Per riuscire a cambiare il flag inactive diamo da terminale:

md-probe

e successivamente:

vgchange -ay

Ridiamo il comando lvscan per verificare se i flag sono stati cambiati:

 

vgchange

 

Ora, come potete vedere siamo riusciti a cambiare lo stato da inattivo a attivo.

Procediamo finalmente con il montaggio della partizione con:

mount /dev/fedora/root /mnt/  

 

O in qualunque altro posto voi desideriate.

 

NOTA:
Si ringrazia Andrea Meucci per l'attenta correzione. 😉

 

NOTA:
Un altro comando molto utile, che stampa a video in modo un po' più descrittivo la situazione del contenuto delle partizioni LVM. Il comando è:

lvdisplay

lsdisplay

 

 

FONTI:
- Pissed Off Admins;
- Lvm - Logical Volume Manager;

Dottore in Informatica. Appassionato di computer fin dal primo PC Olivetti con Windows 95 e la bellezza di 8 MB di RAM.
Utilizzatore Linux da 5 anni, credo profondamente nella filosofia open source.
Dopo tante distro provate sul mio fidato Toshiba, uso Fedora per lo studio e il divertimento.

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