Partizionamento da terminale

PartizionamentoHD

Salve a tutti! Qualche giorno fa ho provato a torturarmi installando Archlinux, in virtualbox per evitare eventuali pasticci al mio povero computer, devo dire che è stato molto interessante e anche istruttivo! Fin dall'inizio mi sono imbattuto in varie procedure davvero interessanti come il partizionamento del hard disk da terminale, che è l'argomento che affronteremo oggi.


INTRODUZIONE
Come è visto il nostro hard disk su Linux?

Beh, come probabilmente molti di voi sanno, in Linux ogni cosa è vista come un file quindi anche il nostro hard disk, più precisamente il file si chiama sdX dove X sta per una lettera minuscola dell'alfabeto, e cambia per ogni disco fisso che il computer vede, ad esempio supponiamo che sul nostro pc abbiamo l'hard disk fisso e una chiavetta USB collegata, allora l'hd fisso può prendere il nome di sda, mentre la nostra chiavetta sdb.

Dove li troviamo questi file?
I file li possiamo trovare nella cartelle /dev, se provate a dare il seguente comando:

ls /dev 

noterete che ci sono i file citati prima, e in più ci sono dei file che come prefisso hanno sda e sono seguiti subito da un numero, (es. sdaY dove Y ovviamente sarà un numero).

Ma cosa vuol dire questo numero Y? Beh, sdaY non è altro che una partizione del disco sda. Ad esempio supponiamo che abbiamo un hard disk fisso con 3 partizioni, allora questo sarà identificato ad esempio come sda mentre le sue tre partizioni saranno identificate come: sda1, sda2 e sda3.
Semplice no?

Ora poniamoci una domanda: come fare per partizionare un hard disk da linea di comando? Ci sono due utiliy molto conosciute per effettuare questo: uno è fdisk e il secondo è gdisk.
DIFFERENZA TRA FDISK E GDISK
Un hard disk deve avere una sua tabella delle partizioni che può essere MBR oppure GPT.
Il primo MBR utilizza i primi 512 byte per caricare i vari sistemi operativi, mentre la GPT si appoggia al firmware EFI per il caricamento e la lettura delle varie partizioni. I sistemi operativi moderni, come Windows 8, utilizzano UEFI per il loro caricamento e quindi si appoggiano a EFI, mentre quelli un po' più vecchi utilizzano l'MBR. Noi consigliamo di creare una tabella di partizione GPT in quanto più moderno e più aggiornato rispetto a MBR.

La differenza tra fdisk e gdisk sta proprio in questo, con gdisk è possibile creare una tabella delle partizioni di tipo GPT, mentre con fdisk non è possibile, quindi noi faremo vedere un partizionamento con l'utility gdisk ma il funzionamento di fdisk e pressoché equivalente.

 
PROCEDIMENTO
Come prima cosa dobbiamo individuare il dispositivo su cui vogliamo fare il partizionamento, ossia il file con cui è identificato il nostro disco (es. può essere sda oppure sdb), per trovare il file possiamo vedere nella cartella dev oppure digitando questo comando:

fdisk -l
 

e ci mostrerà i dischi collegati al computer. Supponiamo che il nostro disco sia identificato dal file sda.

Ora digitiamo il seguente comando per procedere con il partizionamento del nostro disco:

gdisk /dev/sda

apparirà una schermata del genere:
entry_disk

per vedere le opzioni disponibili possiamo digitare ?.

Come prima cosa dobbiamo decidere se procedere con la creazione di una tabella MBR oppure GPT.

Quindi digitiamo o e ci creerà la tabella di tipo GPT.

Ora dobbiamo procedere con la creazione delle varie partizioni, quindi digitiamo n per procedere.
Ci chiederà il numero della partizione, e tra parentesi ci indicherà anche quella di default, noi lasciamo quella di default quindi clicchiamo invio.

Adesso dobbiamo indicargli da quale settore deve iniziare la nostra partizione, e anche qui lasciamo quella di default e quindi clicchiamo invio.

Ora ci verrà chiesto quale deve essere l'ultimo settore della nostra partizione, e nelle parentesi viene mostrata la seguente scritta : {+-}size{KMGTP}, significa che possiamo indicargli di quanti byte deve essere grande la partizione dal primo settore, ad esempio se scriviamo +8G la partizione sarà grande 8 GByte. Quindi procediamo digitando il valore desiderato e premiamo invio.

Ora dobbiamo indicare di che tipo deve essere la nostra partizione, se digitiamo L ci mostrerà una lista dei tipi di GUID disponibili con associato un codice in esadecimale, nella seguente immagine possiamo vedere la lista stampata:
opz_L
di default ci indicherà il codice esadecimale 8300 (linux file system), scegliamo quello più adatto alle nostre esigenze e premiamo invio.

Bene ora la nostra partizione è stata creata! Siamo di nuovo nel menù di prima, se vogliamo vedere le nostre partizioni che create basta che digitiamo p, e se volete crearne altre basta ripetere di nuovo i precedenti passaggi (senza ovviamente ricreare la tabella di tipo GPT digitando o se no dovremmo iniziare tutto da capo). Infine, una volta terminata la creazione delle nostre partizioni digitiamo w e in questo modo, gdisk, scriverà tutte le modifiche sul disco.

Bene ora che abbiamo creato le nostre partizioni non ci resta altro che formattarle e poi possiamo utilizzarle, ricordo che il comando per la formattazione è il seguente:

mkfs.ext4 /dev/sdaY

dove, ovviamente, al posto di ext4 potete mettere il file system che preferite, e al posto di Y mettete il numero che identifica la vostra partizione.

CONCLUSIONI
Bene ora siete in grado di gestire un partizionamento da terminale, e vi assicuro che nell'installazione di Archlinux è molto utile!! Vi ricordo che come sempre per avere maggiori informazioni su un comando c'è sempre il seguente comando:

man gdisk

Fonti:
-MBR;
-GPT;
-Immagini di Joel Garia;

Dottore in Informatica. Da sempre appassionato di Linux, reti informatiche, sicurezza e, in modo amatoriale, all'elettronica. Il mio intento è quello di trasmettere le mie conoscenze ad altri appassionati.

2 risposte

  1. Sei un grande!

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