Che cosa è l’Open Source

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Oggi parliamo di cosa è l'open source.
L'idea di questo post nasce da un feedback ricevuto da un fan boy Apple. Avete presente, il tipo medio che si immola in eterne file per l'uscita di un telefono uguale al precedente ma con un numero in più dopo il nome iphone. Ecco proprio quello!

Nonostante le divergenze viviamo assieme e un bel giorno se ne esce con la domanda: Ma che cosa c++ è sto open source? E perchè è sicuro se tutti vedono il codice sorgente?

Ma andiamo per ordine.

 

 

CHE COSA È L'OPEN SOURCE
Citando la fonte, l'Open Source è una filosofia che si applica a tutto. In particolare è nata in ambito dell'informatica. Si dice software libero un programma il cui codice sorgente è stato rilasciato a disposizione di tutti gli interessati.
Questo favorisce molto il contributo da parte di sviluppatori esterni. Il tutto è reso possibile su vasta scala grazie all'ampia diffusione di Internet.
Per regolamentare l'uso di questo codice sorgente si usano delle licenze d'uso dette Licenze GPL.
Queste licenze sono dei documenti con valore legale che permettono al proprietario di rilasciare il suo software come Software Libero.

 

 

QUANDO È NATO L'OPEN SOURCE
In principio non c'era niente... Poi nacque il computer... e con esso i programmi...
A parte gli scherzi. Alla nascita dell'informatica moderna i primi computer non possedevano il sistema operativo, quindi i programmi che erano sviluppati per essi erano molto dipendenti dall' hardware su cui erano eseguiti. Anche perchè mancavano dei linguaggi cosiddetti ad alto livello che permettono adesso di avere un po' più di cross platform.
In quell'epoca poi le conoscenze di informatica e di programmazione erano considerate accademiche e quindi non vi era bisogno di nasconderle.
Proseguendo con gli anni nacquero i primi linguaggi di programmazione come il Fortran. Fu un successo, in quanto il codice sorgente scritto in quel linguaggio era abbastanza indipendente dalla macchina, ovviamente se si disponeva di un compilatore che girasse su quel computer. Il compilatore è un programma che permette di “tradurre” il codice Fortran al codice macchina. Da quel momento i ricercatori si poterono così scambiare codici sorgente poichè tutti avevano problemi simili ma con esigenze diverse.

Detto questo negli anni 80 vi fu il boom dell'informatica moderna. Si assiste infatti alla nascita di aziende che producevano software. Quindi vi furono i primi accordi di non divulgazione (accordi di NDA). Questo significava che i programmatori che lavoravano a per quell'azienda erano obbligati a non divulgare i codici dei loro lavori.
Per contrastare questo fenomeno un giovane programmatore del MIT di nome Richard Stallman decise di fondare la Free Software Foundation (FSF). E' una fondazione nata per supportare e coordinare tutti i progetti di software libero. La filosofia di fondo è che la conoscenza sotto ogni forma deve essere liberamente divulgabile.

Grazie a questa fondazione si ha la nascita del progetto GNU e di molti altri come Emacs.

Agli inizi degli anni 90 la FSF provò anche a creare un suo sistema operativo indipendente che, malgrado gli sforzi, non riusciva a decollare. In quel periodo, però, era stata anche rilasciata una delle prime versioni stabili di Linux. Dato che funzionava meglio e aveva una community più ampia, venne deciso di fare una sorta di partnership del progetto GNU e di quello Linux, dando così origine al GNU/Linux che conosciamo oggi.

 

 

VANTAGGI E SVANTAGGI DEL SOFTWARE LIBERO
Vantaggi:

  • Feedback più rapido, grazie alla possibilità di tutti quelli che hanno le capacità di implementare nuove feature.
  • Maggiore sicurezza. Il codice sorgente è leggibile da chiunque quindi i bug e le insicurezze possono essere eliminate più in fretta. Vale la regola: molti occhi vedono meglio di pochi.
  • Chiarezza sulle informazioni raccolte. Essendo liberamente leggibile si può sapere che fine fanno le nostre informazioni personali che utilizziamo con esso.

 

Svantaggi:

  • Lentezza nell'uscita di nuove versioni. Non sempre è vero però può accadere. Spesso il programmatore lavora al progetto durante il suo tempo libero.
  • Difficoltà di coordinazione. Superata un certo numero critico di contributori, risulta difficile coordinarsi.

 

 

CONCLUSIONE
Abbiamo provato a raccontarvi un po' sull'Open Source. L'argomento è molto vasto, ed è impossibile racchiuderlo in sun solo post. Vi lasciamo vari link per approfondire nella sezione Fonti. Al prossimo post 😉

 

FONTI:

Dottore in Informatica. Appassionato di computer fin dal primo PC Olivetti con Windows 95 e la bellezza di 8 MB di RAM.
Utilizzatore Linux da 5 anni, credo profondamente nella filosofia open source.
Dopo tante distro provate sul mio fidato Toshiba, uso Fedora per lo studio e il divertimento.

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