Come installare Open SUSE 13.2

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Open SUSE non è molto conosciuta in Italia. A noi è riuscita però a stupire piacevolmente. Insomma: non la solita distribuzione Linux:

 

 

PERCHÈ OPEN SUSE
La cosa che ci ha stupito molto di questa distribuzione è la volontà di fare le cose bene da parte dei suoi sviluppatori. Come hanno raggiunto questo obiettivo? Creando una grande scalabilità del software. Mi spiego meglio: come potrete provare con mano voi stessi provandola vedrete che YaSt vi affiancherà fin dai primi passi. YaSt è un software omnicomprensivo per la personalizzazione di tutto il sistema, a partire dal momento dell' installazione di Open SUSE sulla macchina.

Ovviamente gli sviluppatori non si sono fermati a questo e hanno concepito tutto il sistema operativo in questi termini. Questa è la vera unicità di questa distribuzione.

 

 

PASSAGGI PRELIMINARI
Per prima cosa scarichiamo la ISO dal sito ufficiale. Io ho scaricato quella completa da 4,7 GB, ma anche la versione Network va benissimo anche se è un po' più laboriosa da eseguire. Se non siete esperti vi consigliamo di scaricare la versione completa.
Mi raccomando, per avere un risultato ottimale, si consiglia di avere abilitata la connessione internet durante l'installazione.

 

 

CREARE LA LIVE
Per installare questa distribuzione ci servirà una chiavetta USB da 8 GB o superiore.
Se stiamo utilizzando Windows basta scaricare l'utility Image Writer. In ogni caso in caso di problemi vi consigliamo di seguire questo link.

Se invece utilizziamo Linux, per copiare l'immagine ISO sul supporto utilizzeremo il comando dd. Per fare ciò dobbiamo sapere il percorso della nostra ISO e successivamente conoscere il percorso della nostra penna USB. Semplicemente apriamo il Monitor di Sistema e nella sezione "File System" vediamo il path di dove è montata la nostra USB. Per me è /dev/sdc.
Per prima cosa prendiamo i privilegi di root con:

su

Procediamo poi dando il comando:

dd if=/percorso/file.iso of=/dev/sdX bs=4M

Una volta finito inseriamo, o lasciamo inserita, la pennetta usb. Riavviamo il sistema ed entriamo nel BIOS premendo uno dei tasti funzione (F1-F12) a seconda del vostro computer. Per esempio per me è F2.

 

BIOS_Boot_

Una volta entrati, ci spostiamo nella sezione boot e usando gli appositi tasti, normalmente F5 e F6, spostiamo al primo posto dell'ordine di avvio il dispositivo rimovibile. In questo modo il bios controllerà per primo i dispositivi USB connessi.

Salviamo il tutto con F10 e dovrebbe partire la live di OpenSUSE.

 

 

INSTALLAZIONE DEL SISTEMA
Se tutto è andato bene la live dovrebbe partire senza problemi. Selezioniamo “Installation” e iniziamo la procedura.

Subito dopo selezioniamo la lingua e accettiamo la licenza cliccando su “Avanti”.

Arriveremo alla schermata “Opzioni dell'installazione” e ci chiederà se vogliamo aggiungere dei repository esterni. Spuntiamo tutte e due le caselle e clicchiamo su “Avanti”. In questo modo installeremo i repository contenenti il software di terze parti, come il plugin di Flashplayer.

Arriveremo alla fase “Proposta di partizionamento”, ma se non abbiamo esigenze particolari clicchiamo su “Avanti”.
Forse è il partizionamento più intelligente che abbiamo visto in tante distribuzioni! Complimenti ancora al team di OpenSUSE.

Per chi ha bisogno di modificare le partizioni o di cose un po' più avanzate, può cliccare su “personalizzazione avanzata”.

 

partizionamento_n

 

Come ultima cosa settiamo la fascia oraria e l'ora del sistema.

Arriviamo ora alla sezione “Elenco dei repository in linea” dove potremo aggiungere tutti i repository che desideriamo. Aggiungiamo la spunta a “Repository principale degli aggiornamenti” e “Repository degli aggiornamenti (Non Oss)”.

 

repo_n

Che cosa sono?
Sono entrambi repository ufficiali ma gli OSS contengono solo software libero, al contrario nei Non OSS.
Clicchiamo su “Avanti” e accettiamo la licenza EULA sui repository esterni.

Clicchiamo ancora su “Avanti” sino ad arrivare a “Selezione Desktop” dove dovremo decidere quale desktop manager avere. La scelta dipende molto da voi. Personalmente io amo molto GNOME che ha più l'interfaccia “a telefono” ma se vi piace una cosa più classica e personalizzabile scegliete KDE.
Questa volta sceglierò KDE dato che con OpenSUSE da il meglio di se.

Una volta presa la decisione clicchiamo su “Avanti” e impostiamo il nostro utente inserendo tutte le informazioni nei campi, inclusa la password. Se non sapete come crearne una sicura vi consigliamo la lettura di questo post.

Proseguiamo e confermiamo l'installazione.

Una volta terminata spegniamo il computer e rimuoviamo il supporto live, USB o DVD che sia. Una volta riacceso avremo veramente finito.
Godetevi il vostro nuovo sistema operativo: OpenSUSE.

 

FONTI:

Dottore in Informatica. Appassionato di computer fin dal primo PC Olivetti con Windows 95 e la bellezza di 8 MB di RAM.
Utilizzatore Linux da 5 anni, credo profondamente nella filosofia open source.
Dopo tante distro provate sul mio fidato Toshiba, uso Fedora per lo studio e il divertimento.

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