Personalizziamo Grub 2 con Grub – Customizer

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Grub

 

Grub Customizer è uno sconosciuto. Ma semplifica molto la vita quando dobbiamo modificare per qualche motivo il nostro Grub.

 

 

INTRODUZIONE
Questo post nasce dalla disperazione di un utente – io – che voleva cambiare lo sfondo al Grub 2. Vi spoilero già come è andata a finire: una debacle su tutti i fronti... o quasi.
Quasi perché mentre ero alla ricerca di una soluzione a questo annoso problema mi sono imbattuto, quasi per caso, in un bellissimo programma: Grub Customizer.
“Ahh”, mi sono detto, “ho trovato quello che fa per me!”, e in effetti avevo ragione, almeno in parte.


In parole povere, Grub Customizer è una comoda interfaccia grafica per tutti quei lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria che riguardano il nostro amato – o odiato come nel mio caso – bootloader Linux.

 

 

INSTALLAZIONE
La guida è stata testata su Fedora 21 e Ubuntu 14.04 ma vale anche per le versioni precedenti che montino ovviamente il grub2.

Per installarlo su Fedora diamo da terminale il comando:

sudo yum install grub-customizer

Mentre per Ubuntu dobbiamo aggiungere un repository esterno. Diamo quindi:

sudo add-apt-repository ppa:danielrichter2007/grub-customizer

e poi:

sudo apt-get update && sudo apt-get installgrub-customizer

 

 

ATTENZIONE, PROCEDURA DI RIPRISTINO
Ok. Fino ad ora abbiamo riso e scherzato, ma quando di lavora con Grub non ride quasi mai, infatti modificando le variabili sbagliate si può compromettere tranquillamente l'avvio del vostro computer in quattro e quattr'otto.
Vi consigliamo caldamente di leggere questa guida, in cui spieghiamo come e perché modificare il Grub.

In ogni caso, per prima cosa, ci facciamo una copia di backup. Il file che ci interessa è situato in /boot/grub2/grub.cfg e quindi apriamo un terminale e diamo:

sudo cp -v /boot/grub2/grub.cfg /boot/grub2/grub_bkp.cfg

 

In questo modo avremo il file grub.cfg al sicuro all'interno della stessa cartella ma con un nome diverso. Se volete potete anche fare altre copie di sicurezza.
Subito dopo vi consigliamo di fare una live di Fedora grazie all'iso (scaricabile qui) e a Fedora Live USB Creator (scaricabile qui).
Se non sapete come fare a questo link trovate nella sezione “CREAZIONE DELLA LIVE” che spiega come fare, appunto, una live usb di Fedora.
Infatti se si dovessero presentare degli errori, possiamo ripristinare il normale avvio lanciando la live usb e ricopiando il file con il comando:

sudo cp -v /boot/grub2/grub_bkp.cfg /boot/grub2/grub.cfg

digitando y quando ci chiede di sovrascrivere il file.
Adesso possiamo iniziare a fare le modifiche che ci interessano in tranquillità.

 

 

UTILIZZO
Una volta lanciato il programma ci si presenta pressapoco così:

prima

 

Come potete vedere il programma si compone di tre menù:

  • List Configuration.
  • Impostazioni generali.
  • Impostazioni di aspetto.

 

 

LIST CONFIGURATION
È fondamentalmente una lista di tutti i sistemi operativi installati sulla nostra macchina.
Sulla parte superiore del programma troviamo due comode frecce blu che ci permettono di riorganizzare l'ordine in cui sono posizionate le varie voci di avvio.
Un altro bottone salvavita è quello della modifica (icona della matita su carta). Basta scorrere lunghi sorgenti con scritte irriconoscibili! A seconda della voce su cui saremo, cliccando sul tasto Modifica e poi sul menù sorgente, troveremo comodamente il codice che riguarda la nostra voce. Il tutto comodamente modificabile.

 

seconda

 

È anche possibile aggiungere o rimuovere voci grazie ai tasti sempre presenti nella barra degli strumenti.

 

 

IMPOSTAZIONI GENERALI
Questa è la sezione più da smanettoni, che però risulta molto immediata.
Potremo infatti settare il tempo di ritardo dell'avvio, la voce di default ed eventuali parametri da passare al kernel in fase di avvio.

Importantissima è la sezione “Opzioni avanzate” che ci permette di editare direttamente il file /etc/default/grub e che stabilisce la quasi totalità delle variabili del Grub2 (Ne abbiamo parlato in questo post).

 

terza

 

 

IMPOSTAZIONI DI ASPETTO
In questa sezione troviamo tutte quelle opzioni che ci permettono di modificare l'aspetto del grub a partire dal font e ai colori delle scritte, fino ad arrivare a cambiare lo sfondo.
Si possono anche caricare dei temi precostruiti selezionandoli tramite il menù a tendina “Themes”.
Personalmente non sono riuscito a cambiare lo sfondo in quanto l'immagine non viene caricata o non viene riconosciuta. Leggendo qua e la ho scoperto che l'immagine deve avere le seguenti caratteristiche:

  • l'immagine abbia dimensioni e formato adeguati (tga, png, png a 8 bit).
  • l'immagine sia stata salvata in modalità RGB e non sia indicizzata.
  • la modalità console non sia stata abilitata in /etc/default/grub.

Mi raccomando: fate un fischio se ci riuscite 😉

 

quarta

 

 

CONCLUSIONE
Con Grub 2 le cose semplici diventano difficili, e le cose difficili risultano le più semplici da fare. Un esempio lampante è quello di cambiare l'immagine di sfondo del grub 2: impossibile. Tuttavia, come abbiamo visto, grazie a Grub Costumizer possiamo tranquillamente modificare una miriade di parametri per permettere di sfruttare appieno tutta la flessibilità – un corno, maledizione – di Grub 2.
Al prossimo post!

 

FONTI:
- Immagini di Joel Garia;
- Grub Customizer;

Dottore in Informatica. Appassionato di computer fin dal primo PC Olivetti con Windows 95 e la bellezza di 8 MB di RAM.
Utilizzatore Linux da 5 anni, credo profondamente nella filosofia open source.
Dopo tante distro provate sul mio fidato Toshiba, uso Fedora per lo studio e il divertimento.

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