Fedora 22 in dual boot con Windows 8 / 8.1

Fedora23Windows

Oggi vediamo un modo semplice di installare la nuova versione di Fedora 22 in dual boot con Windows 8.

Il 26 maggio 2015 è uscita la nuova versione di Fedora. Le novità sono molte, a partire dal nuovo kernel 4.0 che è installato di default. Come Desktop Environment troviamo il nuovo Gnome 3.16 con tantissime novità grafiche e con il suo innovativo sistema di notifiche. Per gli amanti di KDE troviamo la nuovissima versione 5 “Plasma” con una veste grafica completamente rivisitata.
Il vecchio package manager Yum è stato sostituito dal più performante Dnf. Esso permette, tra le tante cose, di fare l'update del kernel senza riavviare il sistema operativo, molto utile per tutte quelle macchine che, per varie ragioni, non possono essere spente spesso.
Per gli sviluppatori si è passato da Python 2 a Python 3 – finalmente – e GCC 5 è il compilatore C del sistema (Anche se purtroppo non 100% del software è stato compilato con quello nuovo).

 

 

PERCHÈ DOVRESTI INSTALLARE FEDORA 22
Perchè è una delle distribuzioni più stabili che vi sono in circolazione e sfrutta molto bene l'hardware a disposizione sulla nostra macchina. Abbiamo un sistema stabile ma al contempo molto aggiornato. Anche messo sotto stress la macchina risponde bene. Troviamo un parco software molto esteso, e includendo dei repository esterni non si fa fatica a trovare tutto il necessario.

Unica pecca è che Fedora non è proprio completa fin dall'inizio, soprattutto in veste grafica. Ma questo non è mai interessato molto agli sviluppatori, che hanno preferito creare un sistema solido piuttosto che bello da vedere.
Questo piccolo inconveniente si aggira facilmente tramite l'installazione di bellissimi temi. Qui trovate un esempio di come fare.

 

 

PASSAGGI PRELIMINARI
Avviamo Windows 8 e come al solito vi consigliamo di fare un backup completo di tutti i vostri dati personali. Per quanto riguarda il sistema operativo di casa Microsoft  cerchiamo di avere una copia di sicurezza. Se avete un DVD o una pennetta USB con Windows 8 siete a posto. Altrimenti ne creiamo una con l'utility di sistema “Crea unità di ripristino dischi”.

Ora dobbiamo creare lo spazio necessario a Fedora. Apriamo il gestore delle partizioni cliccando con il tasto destro sul logo di Windows e selezioniamo “Editor delle partizioni”.
Ora creiamo lo spazio per Linux riducendo la partizione del disco C - o comunque del disco su cui volete installare Fedora 22 - e, mi raccomando, lasciamo deallocato lo spazio che risulterà.

Lo spazio da creare dipende molto dall'uso che ne fate. Noi vi consigliamo di fare metà e metà.

 

DiskManagement

 

 

CREAZIONE DELLA LIVE
Fatto questo ci servirà una chiavetta USB da almeno 2 Gb, su cui andremo a caricare il sistema operativo in modalità Live.
Successivamente scarichiamo la Iso di Fedora 22 dal sito ufficiale, e da questo link scarichiamo Fedora Live Usb Creator.

 

FedoraLiveCreator

 

Una volta scaricato il tutto apriamo il programma di creazione delle Live e clicchiamo su “Browse” dove selezioniamo il file Iso che abbiamo scaricato. Poi selezioniamo il device USB dal menù a tendina e, quando siamo pronti clicchiamo su “Create Live USB”.

 

 

DISABILITAZIONE DEL FASTBOOT
In questa sezione ci occuperemo solo di eliminarlo, dato che per quanto riguarda che cosa è il fast boot e a che cosa serve, ne abbiamo parlato in questo post di Daniele.
Per disabilitarlo clicchiamo con il tasto destro del mouse il simbolo si Windows e selezioniamo “Pannello di Controllo”.
Nella barra di ricerca scriviamo: “alim”. Tra i risultati ci apparirà la voce “Cambia Comportamento Pulsanti di Alimentazione”. Una volta aperto, clicchiamo su “Modifica le impostazioni attualmente non disponibili”, e infine togliamo la spunta a “Attiva Avvia Rapido (Scelta Consigliata)”.

 

 

INSTALLAZIONE
Arrivati a questo punto inseriamo la pennetta USB e riavviamo il sistema.
Alla partenza accediamo al BIOS della nostra macchina premendo uno dei tasti funzione, che per me è F4.
Alla comparsa della finestra ci spostiamo con le freccette direzionali nella sezione “Boot” (O qualcosa del genere, dato che vi sono tantissimi tipi di bios). In questa sezione possiamo modificare l'ordine di boot dei nostri device.
Spostiamo al primo posto la voce USB Device in modo che il bios faccia partire per prima la nostra chiavetta con la Live di Fedora 22.

Quando siamo soddisfatti salviamo e facciamo partire la Live di Fedora 22. All'avvio clicchiamo su “Install su Hard Drive”.

Si aprirà una finestra in cui dovremo scegliere la lingua del sistema e della tastiera.

 

Lingua

Alla finestra successiva clicchiamo su “Destinazione dell'installazione”. All'apertura clicchiamo sull'hard disk su cui vogliamo installare Fedora. In questo modo dovrebbe comparire un etichetta sul simbolo dell'hard disk.
Ora mettiamo la spunta su “Configurerò le partizioni” e clicchiamo su “Fatto”.

Si aprirà una tabella in cui dovremo decidere quali partizioni creare. Una soluzione equilibrata può essere:

  • /boot     : 550 Mb.
  • /            : 20 - 25 Gb.
  • swap     : circa il doppio della ram, fino a quattro Gb di ram, poi ram + ram/3.
  • /home   : Tutto il resto.

Clicchiamo ancora su “Fatto”. Adesso impostiamo la data e l'ora corretta, e colleghiamoci a internet. Ricordiamoci anche di dare un nome alla macchina, nella sezione “Rete e Host”.
Una volta soddisfatti clicchiamo su “Avvia Installazione”.
A questo punto configuriamo l'utente e l'utente root. Ci raccomandiamo di non avere le due password uguali e che quella di root sia molto robusta. Se non sapete come crearne una, vi consigliamo la lettura di questo post.

Al termine dell'installazione spegniamo la macchina e togliamo il nostro dispositivo Usb.
A questo punto riaccendiamo il computer e, se parte la schermata di Grub, in cui vi fa scegliere quale sistema operativo lanciare, siete a cavallo.
Complimenti avete installato Fedora 22 in Dual Boot con Windows 8.1.

 

 

AGGIUSTIAMO IL BOOTLOADER
Se in caso contrario dovesse partire solo partire Fedora, abbiamo due strade.

Come primo tentativo apriamo il terminale e digitiamo:

sudo grub2-mkconfig -o /boot/grub2/grub.cfg

Se nell'output vi è anche Windows rivviamo il sistema e proviamo a farlo partire. Dovremmo riuscire ad accedere a tutti e due i sistemi operativi.

Se invece vi ritrovate con un errore del genere:

 

EfiError

vi consigliamo la lettura di questo post. Nella sezione “AGGIUSTIAMO IL BOOTLOADER” trovate la procedura completa per risolvere il problema.

 

FONTI:

Dottore in Informatica. Appassionato di computer fin dal primo PC Olivetti con Windows 95 e la bellezza di 8 MB di RAM.
Utilizzatore Linux da 5 anni, credo profondamente nella filosofia open source.
Dopo tante distro provate sul mio fidato Toshiba, uso Fedora per lo studio e il divertimento.

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