L’intelligenza artificiale siamo noi

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Uno dei temi principali che stanno dilagando negli ultimi tempi è quello sull'intelligenza artificiale. È una scienza che esiste ormai da decenni, ma con il progredire della tecnologia e con le nuove ricerche, essa sta diventando sempre più importante.
Oggi vediamo più da vicino questo argomento e cerchiamo di farci un'idea su di esso.


INTRODUZIONE
Abbiamo appena detto che l'intelligenza artificiale si sta espandendo sempre più velocemente. Come molte nuove tecnologie, ci sono parecchi scettici e persone che sono preoccupate da essa, tra cui scienziati di fama mondiale, dal geniale Stephen Hawking al signor Microsoft. Essi non sono proprio contrari a questa scienza anzi addirittura Bill Gates sta lavorando ad un progetto di nome “Personal Agent”, un software che fa da assistente, molto evoluto. Nonostante questo, secondo loro, l'intelligenza artificiale va tenuta sotto controllo, e secondo Hawking, essa potrebbe essere anche l'ultima fantastica scoperta dell'uomo.

 

Perché dovrebbe essere pericolosa?
Il principio dell'intelligenza artificiale è simulare la mente umana, ossia una macchina, come un computer, che sia in grado di pensare. Detta così quindi ci viene subito da pensare che essa, quando si evolverà, (perché secondo gli scienziati l'intelligenza artificiale sarà in grado di evolversi da sola), l'essere umano non sarà in grado di gestirla e quindi le macchine avranno il sopravvento su di noi.

Sarà in grado di evolversi?
Come abbiamo detto poco fa, si! Ci sono diverse teorie a riguardo, una delle ipotesi che mi ha interessato e stupito di più è stata quella dell'evoluzione attraverso internet.
Ma come è possibile che una cosa del genere emerga dal web? Beh, basti pensare che attualmente il numero di dispositivi connessi alla rete si aggira intorno alle decine di miliardi e si stima che questo numero cresca e potrebbe toccare i 50 miliardi entro il 2020. Oggi, la stra maggioranza dei dispositivi, ha dei sensori, da il GPS ad un semplice accelerometro, questo vuol dire che internet ha accesso a miliardi di dispositivi sparsi per tutto il mondo con tanto di sensori collegati ad esso.

A quanto pare sembra che l'unico modo per non farci sopprimere da questa tecnologia, sia che noi ci evolviamo prima di essa, in modo tale che possiamo controllarla, in quanto molto più evoluti. Ma una cosa del genere è possibile?

 

La nostra evoluzione
Proviamo a riflettere sull'ultima domanda.
Noi esseri umani siamo costantemente dipendenti da device elettronici di tutti i tipi, addirittura delle volte senza di essi faremo difficoltà ad andare avanti durante la giornata. Non ci credete? Allora provate a staccarvi dal vostro telefono, computer e qualsiasi cosa di tecnologico per un giorno, allora vi accorgerete di quanto questi dispositivi ci influenzino le giornate.

In sintesi la nostra evoluzione sta procedendo grazie a tutti questi device, questo progresso sta andando avanti senza sosta!
Se guardiamo le ultime invenzioni, sono sempre più incredibili e sofisticate. Prendiamo qualche piccolo esempio per convincerci. Ad esempio Google si è lanciata nello sviluppo di autoveicoli senza pilota, se invece andiamo più sul personale beh non possono mancare i fantastici Google Glass, che, tra l'altro, si sta sviluppando una cosa simile ma molto più piccola, usando delle lenti a contatto. Queste tecnologie ci permettono di avere qualunque informazione “sotto occhio”, esattamente come un'intelligenza artificiale collegata al web!
Se questo esempio non ci basta allora andiamo avanti. Avete mai sentito parlare di Emotiv Epoc? Recenti studi sulle neuroscienze hanno permesso di creare un dispositivo elettronico da mettere in testa, e che funziona come interfaccia neurale, in questo modo ci è permesso di interagire con il software e altri device grazie alla “sola” forza del nostro pensiero.
Ci sono anche dispositivi messi a disposizione di tutti come Arduino LilyPad, applicabile ai vestiti e programmabili da chiunque!
Come ultimo esempio cerchiamo di andare oltre, ma senza arrivare alla fantascienza. Se magari non avete mai sentito Emotiv Epoc, di certo avrete già sentito parlare di esoscheletro. Questo potente dispositivo ci permette di aumentare la nostra forza, e permette anche a persone che hanno perso l'uso delle gambe, di tornare a camminare. In futuro non mi stupirei se l'essere umano diventi mezzo uomo e mezzo macchina.

 

Conclusione
Detto questo, ovviamente non metto in discussione il potenziale dell'intelligenza artificiale e la preoccupazione di molti scienziati riguardo alla sua pericolosità se non tenuta sotto controllo, ma secondo me dobbiamo tenere presente anche quest'altro aspetto ossia un'evoluzione sta già andando avanti, ma la nostra evoluzione, grazie a tutte queste scoperte e avanzamenti tecnologici.
In un futuro, non molto lontano, si, si svilupperà un'intelligenza artificiale, ma noi saremo in grado di tenerla sotto controllo, perché in parallelo al progredire di quella scienza, progredisce anche la nostra evoluzione.

 

FONTI:
- Immagini Joel Garia;
- Babak Parviz: The Visionary Behind the Glass;
- Emotiv Epoc;
- L'intelligenza artificiale è una minaccia?
- Bill Gates working on mysterious 'Personal Agent' project at Microsoft;
- This mechanical exoskeleton makes walking more efficient;

Dottore in Informatica. Da sempre appassionato di Linux, reti informatiche, sicurezza e, in modo amatoriale, all'elettronica. Il mio intento è quello di trasmettere le mie conoscenze ad altri appassionati.

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