Creiamo un NAS con Samba sul Raspberry Pi

NasSamba

 

Salve a tutti! Nel post precedente, avevamo mostrato come sfruttare il nostro Raspberry per poter scaricare file torrent con Transmission. Come abbiamo visto, una volta scaricati, i file vengono messi all'interno di una determinata directory, che sta all'interno di un hard disk esterno. In questo post, vedremo come accedere facilmente a questo hard disk con un qualsiasi computer, utilizzando il software libero Samba. Insomma andremo a creare un NAS con il nostro Raspberry, per poter accedere direttamente ai file scaricati, o condividere con altri computer altri file.

Ma prima di iniziare con l'installazione e la configurazione, vediamo cos'è Samba e cos'è un NAS.

NAS è un acronimo che sta per “Network Attached Storage”, in pratica è un dispositivo collegato alla nostra rete, ed ha uno o più dischi rigidi, dove si possono salvare i file, insomma una specie di cloud, mentre Samba è un software che permette la condivisione dei file di un server. In questo contesto il NAS sarà il nostro server con i vari file da condividere (quindi qui il nostro Raspberry sarà il NAS), e Samba ci permetterà appunto di poter condividere i suoi file con gli altri computer della rete.

Ovviamente ci servirà un Raspberry Pi 2. A questo link potete trovare la versione base, ma noi vi consigliamo lo Starter Bundle che comprende tutto il necessario per iniziare subito a utilizzare questo fantastico mini pc.

Iniziamo ora con l'installazione di Samba.

Come prima cosa entriamo sul nostro Raspberry ad esempio con ssh, e colleghiamo l'hard disk esterno. Se avete la necessità di creare delle partizioni vi consiglio di leggere questo nostro post, dopo di che procediamo con la formattazione:

 

sudo mkfs.ext4 /dev/sdxy

 

dove “sdxy” è la partizione che vogliamo formattare.

Ora facciamo in modo che essa venga montata automaticamente all'avvio del Raspberry, andando a editare il seguente file:

 

sudo nano /etc/fstab

 

e aggiungiamo la seguente riga:

 

/dev/sda1 /media/cloud ext4 defaults,noatime 0 0

 

dove /dev/sda1 identifica la mia partizione che ho montato, /media/cloud è il punto dove ho montato la partizione, ext4 è il file system della partizione, defaults,noatime sono le opzioni che diamo alla partizione e infine 0 0 sono due flag rispettivamente per il dump e per il controllo fsck.

Ora che abbiamo preparato l'hard disk, procediamo con l'installazione di Samba e la sua configurazione.

Come prima cosa aggiorniamo le dipendenze dando:

 

sudo apt-get update

 

e poi installiamo il software:

 

sudo apt-get install samba samba-common-bin

 

Ora, una volta installato, procediamo con la breve configurazione del file.

Apriamo il file:

 

sudo nano /etc/samba/smb.conf

 

e de-commentiamo la riga con security = user, semplicemente cancellando il simbolo # all'inizio della riga.
Successivamente aggiungiamo queste righe al fondo del file:

 

[my_nas]
 comment = mio NAS
 path = /media/cloud
 writeable = yes

 

Bene, usciamo cliccando ctrl+x e salvando.

Ora dobbiamo dare il consenso all'utente del Raspberry, ossia “pi”, di poter utilizzare il servizio, semplicemente facciamo ciò assegnandogli una password con il seguente comando:

 

sudo smbpasswd -a pi

 

Ci chiederà di inserire una password e di confermarla, questa password la utilizzeremo quando ci vogliamo autenticare per accedere al NAS, utilizzando ovviamente l'utente “pi”.

Ora rendiamo le modifiche permanenti riavviando il servizio:

 

sudo service samba restart

 

Ora la configurazione è terminata, e non ci resta che testare andando a collegarci con un altro computer.

Il collegamento è banale, basta aprire una cartella e andare su "Connetti al Server", e come indirizzo gli diamo:

 

smb://ip_raspberry/my_nas

 

E come credenziali usiamo l'utente “pi” con la password che abbiamo scelto in precedenza. In alternativa, apriamo una cartella e al posto di andare su connetti al server possiamo andare su “Esplora Rete” e lì troveremo il nostro NAS, per collegarci ci clicchiamo semplicemente sopra e usiamo sempre l'utente “pi” e la password di prima come credenziali.

Su Arch Linux potrebbe essere necessario installare il seguente pacchetto se utilizzate GNOME:

 

sudo pacman -S gvfs-smb gnome-vfs

 

Mentre se usate XFCE4:

 

sudo pacman -S gvfs-smb

 

CONCLUSIONE
Bene, ora sappiamo anche come utilizzare il nostro Raspberry per poter condividere i nostri file in rete, trasformandolo in un NAS.

 

FONTI:
- Immagini Joel Garia;
- Wikipedia NAS;
- Wikipedia Samba;

 

Dottore in Informatica. Da sempre appassionato di Linux, reti informatiche, sicurezza e, in modo amatoriale, all'elettronica. Il mio intento è quello di trasmettere le mie conoscenze ad altri appassionati.

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