Installare Arch Linux

 

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Salve a tutti! Fino a due mesi fa cambiavo sistema operativo ogni pochi giorni, talmente tanto frequentemente che si era aperto un giro di scommesse per quanto durasse il sistema operativo sul mio povero computer xD, sta di fatto che
dopo aver messo Linux Mint, poi Open Suse e un paio di volte Ubuntu, ho provato a rimettere Arch Linux ma questa volta con GNOME, dato che l'ultima volta l'avevo provato con KDE. Comunque ora sono da due mesi con Arch Linux, e posso
ritenermi soddisfatto di questo SO, a tal punto di voler condividere con voi la mia esperienza, dandovi qualche consiglio sulla sua installazione, in quanto “leggermente” balorda.

Come ho appena detto, l'installazione può essere parecchio complicata ed essa dipende molto dal computer che si sta usando, quindi sarò il più generale possibile, dandovi consigli e dritte su cosa installare e come procedere.

PREPARAZIONE CHIAVETTA
Ovviamente come prima cosa bisogna preparare una chiavetta con l'immagine iso di Arch Linux, che potete scaricare dal suo sito ufficiale.
Una volta scaricata, inseriamola sulla chiavetta attraverso l'ausilio del comodissimo comando “dd” del terminale. Volendo ci sono anche vari altri programmi come unetbootin, ma vi consiglio di abituarvi alla linea di comando se volete tentare questa impresa xD. Una volta preparata la chiavetta non ci resta che riavviare il computer.

 

PREMESSA
In questa guida non tengo in considerazione i vari dual boot, con Windows o Linux, quindi vi consiglio vivamente di fare un backup, in quanto installeremo solo Arch Linux.

 

INIZIAMO
Una volta riavviato il computer, facendolo partire da chiavetta, ci ritroviamo davanti a una shell con permessi di root, con la tastiera in inglese, quindi iniziamo impostandola in italiano dando il seguente comando:

loadkeys it

 

Ora come prima cosa dobbiamo preparare le varie partizioni per l'installazione del sistema operativo, quindi creiamole attraverso il comodo comando “gdisk” per poi successivamente formattarle.
Se non sapete partizionare da terminale, vi consiglio vivamente di leggere questa nostra semplice guida. Principalmente ci serviranno in totale 4 partizioni:

>Una di boot da 512 MB
>Una come partizione di root /
>Una come /home
>Una per la swap

Ovviamente potete anche non tenere separata la partizione della /home, invece nel caso della partizione di boot per i computer che usano UEFI essa ci deve essere.

Una volta completata la creazione delle partizioni procediamo con la formattazione, utilizzando il semplice comando mkfs.

Per la partizione di boot, se abbiamo UEFI, diamo il seguente comando:

 

mkfs.fat -F32 /dev/sdaX

 

Per la partizione di swap, diamo il seguente comando:

 

mkswap /dev/sdaX

 

E attiviamola nel modo seguente:

 

swapon /dev/sdaX

 

Invece per le altre partizioni, come la root / e la /home diamo il seguente comando:

 

mkfs.ext4 /dev/sdaX

 

Bene ora che abbiamo le partizioni montiamole nella directory /mnt, la prima a essere montata ovviamente sarà quella di root, quindi:

 

mount /dev/sdax /mnt

 

Dopo di che montiamo le altre all'interno della partizione di root, creando le loro apposite directory, per esempio per montare la partizione /home procediamo così:

 

mkdir /mnt/home
mount /dev/sdax /mnt/home

 

Bene, una volta montate dobbiamo connetterci alla rete, quindi o colleghiamo semplicemente un cavo ethernet, oppure ci connettiamo al wifi con il seguente comando:

 

wifi-menu

 

e selezioniamo la nostra rete, possiamo verificare che siamo effettivamente connessi attraverso il comando ping:

 

ping www.google.it

 

Se il ping risponde con successo possiamo terminarlo con "ctrl+c".
Ora procediamo con l'installazione del sistema dando il seguente comando:

 

pacstrap -i /mnt base

 

Una volta terminata l'installazione, proseguiamo generando il file fstab, essenziale per far partire il sistema, dando il seguente comando:

 

genfstab -p /mnt >> /mnt/etc/fstab

 

Bene, ora facciamo un chroot all'interno di /mnt per proseguire con l'installazione:

 

arch-chroot /mnt /bin/bash

 

Una volta dentro dobbiamo de-commentare delle linee all'interno del file /etc/locale.gen, de-commentiamo (cancellando #) una delle linee dove la sigla si riferisce al nostro paese (ad esempio it per Italia). Per esempio potete de-commentare la linea con scritto it_IT.UTF-8 come nel mio caso.

Ora generiamo il file digitando:

 

locale-gen

 

e inseriamo la linea che abbiamo de-commentato all'interno del file /etc/locale.conf (se non c'è createlo).
Per rendere permanente questa modifica anche dopo il riavvio, nel file /etc/vconsole.conf inserite queste due righe:

 

KEYMAP=it
FONT=Lat2-Terminus16

 

Anche in questo caso se il file non esiste createlo.
Per settare tastiera e font usate questi comandi:

 

loadkeys it
setfont Lat2-Terminus16

 

Ora creiamo un collegamento simbolico del file /etc/localtime:

 

ln -s /usr/share/zoneinfo/Europe/Rome /etc/localtime

 

e impostiamo le modalità dell'orologio:

 

hwclock –systohc –utc

 

Bene, ora diamo il nome al nostro computer, dando il seguente comando:

 

echo daniele-pc > /etc/hostname

 

dove daniele-pc è il nome del mio computer, voi chiamatelo pure come vi pare.
A questo punto vi consiglio di installare i seguenti due pacchetti, che potranno tornarvi utili successivamente, nel caso in cui vi dovreste connettere al wifi dalla riga di comando:

 

pacman -S dialog wpa_supplicant

 

Bene, abbiamo quasi terminato le fasi più importanti, diamo il prossimo comando per creare il RAM disk iniziale:

 

mkinitcpio -p linux

 

E cambiamo la password di root con il comando passwd.
Ora procediamo con l'installazione del bootloader, fase molto delicata (per colpa di questo passaggio ho dovuto tentare di installarlo 3 volte il SO prima di riuscire ad utilizzarlo!)

Quindi se come me state utilizzando UEFI, allora installatelo in questo modo:

 

mount -t efivarfs efivarfs /sys/firmware/efi/efivars
pacman -S grub efibootmgr
grub-install --target=x86_64-efi --efi-directory=/boot --bootloader-id=arch_grub –
recheck
grub-mkconfig -o /boot/grub/grub.cfg

 

Il primo comando verrà ignorato se è già stato montato. Se non usate UEFI allora vi consiglio di leggere questa pagina della wiky di Arch Linux.
Bene, ora che abbiamo il bootloader installato, usciamo dal “chroot” con il comando exit, e smontiamo le partizioni:

 

umount -R /mnt

 

e diamo il comando “reboot”.
Una volta riavviato, logghiamoci come utenti “root” (anche perché per il momento è l'unico utentexD). Ora creeremo il nostro utente, e renderemo il sistema più “user friendly” installando un'interfaccia grafica.
Io ho installato GNOME, quindi vi mostrerò come configurare esso, ma ci sono molti altri desktop enviroment da poter scegliere, guardate in questo link della wiki, altrimenti se volete un desktop minimale, leggero e fluido, allora potete
sceglierne uno di quelli consigliati da noi di Tux Maniacs in questo post.

Comunque, bando alle ciance e procediamo con la creazione dell'utente, quindi come prima cosa creiamo un gruppo:

 

groupadd nome_gruppo

 

e successivamente creiamo il nostro utente:

 

useradd -m -g nome_gruppo -s /bin/bash nome_utente

 

e impostiamo una password al nostro utente:

 

passwd nome_utente

 

Ora installiamo il server X, ossia il componente principale per poter far funzionare il nostro ambiente desktop preferito, diamo quindi:

 

pacman -S xorg-server xorg-server-utils xorg-init

 

Una volta finito, installiamo mesa per il supporto 3D:

 

pacman -S mesa

 

Bene, ora procediamo con l'installazione del driver grafico, nel caso in cui avete, come me, schede video ATI, allora potete installare il seguente driver open source:

 

pacman -S xf86-video-ati

 

Se invece avete altre schede video vi consiglio di leggere questo link nella wiki.
Ora procediamo installando il driver per gli input synaptics:

 

pacman -S xf86-input-synaptics

 

E installiamo il font ttf-dejavu:

 

pacman -S ttf-dejavu

 

Ora possiamo procedere con l'installazione dell'ambiente desktop, GNOME in questo caso, procediamo dando i seguenti comandi:

 

pacman -Syu
pacman -S gnome gnome-extra gdm

 

Una volta installato, dobbiamo fare in modo che l'interfaccia grafica parta automaticamente all'avvio, quindi creiamo questo file nella directory /home del nostro utente:

 

echo “exec gnome-session” >> /home/nome_utente/.xinitrc

 

e abilitiamo il login grafico:

 

systemctl enable gdm

 

Ora aggiungiamo la seguente linea al file /etc/rc.conf:

 

echo “DAEMONS=(syslog-ng dbus network) >> /etc/rc.conf

 

e diamo i permessi all'utente sul file .xinitrc:

 

chown nome_utente:gruppo_utente /home/nome_utente/.xinitrc

 

Infine installiamo il network manager, per poter connettersi al wifi senza doverlo fare da terminale:

 

pacman -S network-manager-applet
systemctl start NetworkManager
systemctl enable NetworkManager

 

E ora possiamo finalmente riavviare il computer.
CONCLUSIONI
Ora siamo pronti per poter utilizzare questo fantastico sistema operativo, vi consiglio di creare degli script in bash, per automatizzare questa lunga installazione, e di tenerli da qualche parte, perché potranno tornare utili in futuro per un'altra installazione, inoltre se volete approfondire l'argomento sull'installazione di Arch Linux potete consultare la wiki ufficiale che è completissima, e non esitate a contattarci nel caso in cui avreste problemi nell'installazione!

 

Dottore in Informatica. Da sempre appassionato di Linux, reti informatiche, sicurezza e, in modo amatoriale, all'elettronica. Il mio intento è quello di trasmettere le mie conoscenze ad altri appassionati.

2 risposte

  1. ciao ho provato a istallare Arch ma non ci sono riuscito (essendo tutto in modalità testuale sono ormai abituato a windows ) allora ho "ripiegato" su Salix os ho istallato bene sono arrivato al termine e dopo il reboot non sono riuscito a istallare i driver Nvidia (ho provato per varie ore ma non sapendo come fare a spostarmi tra le varie cartelle ) mi sono arreso, poi chiedeva una password che non so come mai ma digitando quella che ho scelto mi diceva che non era valida, quindi ho fatto ritorno a windows ho usato alternativamente ubuntu anni fà a raramente opensuse che mi piacerebbe di più ma non mi sembra molto personalizzabile quindi sono tornato su windows abbandonando linux perchè non è possibile che al giorno d'oggi si debbano perdere giornate per istallare un driver grafico
    cmq l'articolo che hai fatto e mi è arrivato via mail è molto bello e mi è piaciuto, riprovo a istallare linux ma non vorrei ubuntu o mint ho istallato anche debian 8 jessie ma non ho saputo istallare i driver perchè appena dopo il reboot sul desktop le immagini erano talmente distorte che non potevo leggere nemmeno una lettera (scusa la lungaggine ma avrai capito che sono appassionato di pc anche se un pò in là con gli anni) 🙂

    • Daniele Scanu - Blogger

      Ciao Antonio, sono molto contento che ti sia piaciuto l'articolo. Guarda non sei l'unico che è diventato pazzo durante l'installazione di Arch Linux, anzi secondo me è un punto positivo poiché ti porta a conoscere e imparare cose nuove. Ovviamente ti consiglio di riprovare a installarlo, magari senza andare subito su Arch, ma installare un sistema operativo come Fedora o di nuovo Ubuntu e fare pratica con l'uso del terminale, perché come hai potuto notare serve molto durante l'installazione di Arch. Qui sul blog puoi trovare diversi articoli che ti introducono alla riga di comando, per iniziare leggi questo nostro post. Per quanto riguarda l'installazione ad Arch, quando provavi ad inserire la password, probabilmente non la riconosceva perché il sistema non ti aveva messo il layout della tastiera in italiano, se la prossima volta ti capita una cosa del genere dai il comando "loadkeys it" e la tastiera sarà nuovamente in italiano. Per il driver della scheda video ti capisco, molto spesso è un vero casino, anche io ci ho perso molto tempo, la prossima volta tieni sotto mano questa pagina della Wiki di Arch, a me era tornata molto utile. A presto 🙂

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