Fedora 23 in dual boot con Windows 8 / 10

Fedora23Windows

 

In questo post vediamo un modo semplice per installare la nuova versione di Fedora 23 in dual boot con Windows 8. 

Finalmente è uscita la nuova versione di Fedora, siamo arrivati alla versione 23. Vi sono numerosissime novità tra cui troviamo:

  • Gnome 3.18: Fedora 23 nasce perfettamente integrata con il nuovissimo Gnome 3.18.
  • Fedora System Upgrade: finalmente è stato implementato nativamente all'interno di DNF. Cosa significa? Semplicemente che questa è l'ultima volta che dovremo aggiornare il sistema operativo dovendo formattare almeno la partizione di sistema. Da oggi in poi basterà dare un semplice comando terminale.
  • Python 3: a partire da fedora 23 troviamo di default l'ambiente di Python con la versione numero 3.
  • Standardizzazione di input delle Password: essendo numerose le applicazioni con interfaccia grafica che richiedono password per svolgere le loro di informazioni, da questa versione troviamo una finestra di interrogazione con uno stile uniforme per tutti i programmi.
  • Cinnamon Spin: accogliamo tra le spin di Fedora la versione con Cinnamon, ambiente molto curato che è prodotto dagli sviluppatori di Linux Mint.

 

 

PERCHÈ FEDORA 23
Fedora 23, assieme alla versione precedente, ha fatto un bel giro di boa per quanto riguarda la longevità del sistema operativi. Infatti, la nuova versione non ha niente da invidiare dalla concorrenza, anzi! È una delle distribuzioni che maggiormente sfrutta l'hardware della macchina grazie anche a una gestione dei driver impeccabile.

Il parco sofware è vastissimo. All'interno dei repository ufficiali troviamo però solamente programmi che aderiscono alla filosofia del Free Sofware. Questo difetto non si fa molto sentire grazie alla presenza dei repository RPMFusion in cui troviamo tutto quello che ci manca.

Essendo una distribuzione basata su pacchetti RPM, Fedora si presta molto bene anche all'installazione di software proprietario (perché si, esiste anche quello).

 

 

PASSAGGI PRELIMINARI
Il primo passaggio che dobbiamo fare è il backup di tutti i nostri file personali. Quindi giù di chiavette usb, hard disk esterni e cloud.

Ora tocca a Windows. Dato che lo abbiamo pagato caro e salato non è una cattiva idea fare il backup anche del sistema operativo, in modo da reinstallarlo completamente nel caso in cui l'installazione non andasse a buon fine. Quindi, se non abbiamo un DVD originale (o chiavetta) di Window, ne possiamo creare una con l'utility di sistema “Crea unità di ripristino dischi”.

Ora che abbiamo le spalle coperte grazie al backup, ci serve dello spazio libero da dedicare al sistema operativo e alla partizione dati di Fedora 23. Clicchiamo quindi con il tasto destro sul logo di Windows e selezioniamo “Editor delle partizioni”. Riduciamo la partizione del disco C – o su un altro disco – e, prestate attenzione, lasciamo deallocato lo spazio creato.

La quantità di Gigabyte da liberare dipende molto dall'uso che ne fate. Nel dubbio dividiamo a metà la dimensione dell'hardisk.

 

 

CREAZIONE DELLA LIVE
Fatto questo ci servirà una chiavetta USB da almeno 2 Gb, su cui andremo a caricare il sistema operativo in modalità Live. Successivamente scarichiamo la Iso di Fedora 23 dal sito ufficiale, e da questo link scarichiamo Fedora Live Usb Creator.

FedoraLiveCreator

Una volta scaricato il tutto apriamo il programma di creazione delle Live e clicchiamo su “Browse” dove selezioniamo il file Iso che abbiamo scaricato. Poi selezioniamo il device USB dal menù a tendina e, quando siamo pronti clicchiamo su “Create Live USB”.

In questo modo possiamo creare la LIVE da qualunque sistema operativo. Se disponiamo già di Linux e ci piace la linea di comando possiamo dare:

sudo dd bs=4M if=/path/dell/iso of=/dev/sdX

 

 

DISABILITAZIONE DEL FASTBOOT
In questa sezione ci occuperemo solo di disabilitarlo, dato che per quanto riguarda che cosa è il fast boot e a che cosa serve, ne abbiamo parlato approfonditamente in questo post.

Per fare ciò clicchiamo con il tasto destro del mouse il simbolo si Windows e selezioniamo “Pannello di Controllo”. Nella barra di ricerca scriviamo: “alim”. Tra i risultati ci apparirà la voce “Cambia Comportamento Pulsanti di Alimentazione”. Una volta aperto, clicchiamo su “Modifica le impostazioni attualmente non disponibili”, e infine togliamo la spunta a “Attiva/Abilita Avvio Rapido (Scelta Consigliata)”.

 

 

INSTALLAZIONE
Finalmente è arrivato il momento dell'installazione. Inseriamo la pennetta USB e riavviamo il sistema.

All'avvio accediamo al BIOS della nostra macchina premendo uno dei tasti funzione, che per il nostro computer è F4.
Alla comparsa della finestra ci spostiamo nella sezione “Boot” e modifichiamo l'ordine di avvio dei nostri device. Spostiamo al primo posto la voce USB Device in modo che il BIOS faccia partire per prima la nostra chiavetta con la Live di Fedora 23.

Quando siamo soddisfatti salviamo e facciamo partire la Live, selezioniamo Start Fedora Live e all'avvio clicchiamo su “Installa su Hard Drive”.

Per prima cosa si aprirà una finestra in cui dovremo scegliere la lingua del sistema e della tastiera.

 

lingua

 

Alla finestra successiva clicchiamo su “Destinazione dell'installazione”. All'apertura clicchiamo sull'hard disk su cui vogliamo installare Fedora. In questo modo dovrebbe comparire un etichetta sul simbolo dell'hard disk.

Ora mettiamo la spunta su “Configurerò le partizioni” e clicchiamo su “Fatto”.

 

selezione dischi

 

Si aprirà una tabella in cui dovremo decidere quali partizioni creare. Una soluzione equilibrata può essere:

  • /boot: 550 Mb.
  • / : 20 - 25 Gb.
  • swap : circa il doppio della ram, fino a quattro Gb di ram, poi ram + 1/3*ram.
  • /home: Tutto il resto.

Arrivati a questo punto dobbiamo riassegnare la partizione in cui risiede l'EFI della nostra macchina. Per convenzione risiede su /dev/sda2 ed e' circa grande 250Mb. Per esserne certi montiamo la partizione con il comando da terminale:

sudo mount /dev/sda2 /mnt

E poi stampiamo il contenuto con:

sudo ls -a /mnt

Se e' simile a questo, abbiamo trovato la partizione corretta.

 

efi_corretto

 

A questo punto, torniamo all'installer e seguiamo i seguenti passaggi:

  1. Selezioniamo sda2.
  2. Andiamo nel campo mount e digitiamo: /boot/efi
  3. Assicuriamoci che la spunta "Formatta" NON sia selezionata.

Il risultato dovrebbe assomigliare a questa immagine:

 

partizioni

 

Clicchiamo ancora su “Fatto”. Adesso impostiamo la data e l'ora corretta, e colleghiamoci a internet. Ricordiamoci anche di dare un nome alla macchina, nella sezione “Rete e Host”.
Una volta soddisfatti clicchiamo su “Avvia Installazione”.
A questo punto configuriamo l'utente e l'utente root. Ci raccomandiamo di non avere le due password uguali e che quella di root sia molto robusta. Se non sapete come crearne una, vi consigliamo la lettura di questo post sulla sicurezza informatica in cui viene spiegato in dettaglio come fare.

Al termine dell'installazione spegniamo la macchina e togliamo il nostro dispositivo USB. A questo punto riaccendiamo il computer e, se parte la schermata di Grub, in cui vi fa scegliere quale sistema operativo lanciare, siete a cavallo.

Complimenti avete installato Fedora 23 in Dual Boot con Windows 8.1.

 

 

RIPARIAMO IL BOOTLOADER
Se in caso contrario dovesse partire solo partire Fedora, abbiamo due strade.

Come primo tentativo apriamo il terminale e digitiamo:

sudo grub2-mkconfig -o /boot/grub2/grub.cfg

Se nell'output vi è anche Windows rivviamo il sistema e proviamo a farlo partire. Dovremmo riuscire ad accedere a tutti e due i sistemi operativi.

Se invece vi ritrovate con un errore del genere:

 

EfiError

Vi consigliamo la lettura di questo post. Nella sezione “AGGIUSTIAMO IL BOOTLOADER” trovate la procedura completa per risolvere il problema.

 

FONTI

Dottore in Informatica. Appassionato di computer fin dal primo PC Olivetti con Windows 95 e la bellezza di 8 MB di RAM.
Utilizzatore Linux da 5 anni, credo profondamente nella filosofia open source.
Dopo tante distro provate sul mio fidato Toshiba, uso Fedora per lo studio e il divertimento.

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