Tails – Il sistema operativo orientato alla privacy

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COSA E' TAILS
Tails è il sistema operativo anonimo per antonomasia. Si tratta di una Live basata su Debian e che utilizza completamente tecnologie Free Software.
È una distribuzione orientata alla sicurezza, all'anonimato e all'aggiramento della censura, purtroppo sempre più presente nell'internet di oggi.

La distribuzione è stata pensata per girare Live, ossia senza installazione diretta sulla macchina. Conseguentemente è fornita di tutto il parco software necessario al suo utilizzo.
I principali componenti che troviamo sono:

  • Tor: il famosissimo browser web anonimo che gira sulla rete Tor.
  • Tutto il software presente è pensato per connettersi attraverso la rete anonima Tor.
  • HTTPS Everywere – Estensione per Firefox creata dalla EFF che permette di risolvere alcuni problemi durante la connessione criptata HTTPS.
  • Camouflage: prima dell'avvio è possibile scegliere un camouflage che renda l'aspetto sistema simile a quello di Windows 8.
  • Gestione semplice dei proxy: la configurazione di Proxy risulta semplice. Viene fatta prima dell'avvio del sistema, ed è utilizzata automaticamente da ogni programma della Live.

 

DOWNLOAD E VERIFICA DELLA ISO

Il sistema operativo Tails, come la maggior parte dei sistemi operativi Linux, é pacchettizzato nel formato ISO. Per installarlo, dobbiamo innanzitutto verificare l'integrità e la veridicità del file ISO.

Per prima cosa scarichiamo dal sito ufficiale:

A questo punto aggiungiamo al portachiavi del nostro sistema operativo Linux e installiamo la chiave pubblica di Tails. Lo possiamo fare aprendo un terminale nella cartella di download e diamo:

gpg --import < tails-signing.key

Selection_006

Una volta fatto questo, dobbiamo verificare l'auntenticità della ISO. Sempre da terminale diamo il comando:

gpg --keyid-format 0xlong --verify tails-i386-X.X.iso.sig tails-i386-X.X.iso

Sostituendo a X.X il numero della versione di Tails che abbiamo scaricato. Se il comando ha successo otterremo un output simile a questo:

pgp-verifica-iso

Viceversa, o la ISO è corrotta, o non è autentica. In ogni caso dovremo riscaricare Tails dal sito ufficiale, pensando magari di cambiare rete e/o computer da cui fare il download.

 

 

INSTALLAZIONE SU PEN DRIVE
Dato che il sistema operativo è pensato per essere live vediamo come installarlo su chiavetta USB.
Infatti, per garantire la sicurezza e una certa usabilità in fatto di Update del sistema, Tails andrà installata su una pen drive da almeno 4GB di capacità.

Per fare questa operazione avremo bisogno di due chiavette USB e non solo di una come ogni normale installazione.

Per quanto riguarda le chiavette, 4 GB è la dimensione minima della memoria necessaria al funzionamento. Se però vogliamo qualcosa di più, noi di Tux Maniacs, vi consigliamo una chiavetta da 8 GB o più e possibilmente con teconologia USB 3.0.
A questo link potete trovare una pendrive con queste caratteristiche a poco prezzo.
Se invece volete una cosa un po' più professionale questa pen drive fa al caso vostro.

Arrivati a questo punto abbiamo due chiavette che da ora in avanti chiameremo:

  • USB1: quella di appoggio, in cui installeremo la versione iniziale e "temporanea".
  • USB2: quella su cui installeremo la versione finale di Tails.

Per prima cosa, su USB1 dovremo creare una Live classica. Lo possiamo fare con il tool UNetbootin (se non utilizzate Linux o se siete pigri) oppure via linea di comando. Noi vi mostreremo la seconda modalità.

 

Inseriamo la pennetta USB1 all'interno del nostro computer. A questo punto dobbiamo identificare dove è stata montata con il comando:

lsblk

lsblk

Come potete vedere dall'immagine, la pennetta usb è stata montata dal sistema operativo all'interno di /dev/sdc.

sudo dd if=[tails.iso] of=[device] bs=16M && sync

E attendiamo fino al completamento del processo. Attenzione: il programma dd non genera output quindi armiamoci di santa pazienza, che ci vorrà un pò.

Una volta terminato il processo di scrittura, non ci resta che riavviare il sistema lasciando inserita la pennetta USB.

Una volta che è partito Tails ci verra chiesto se vogliamo più opzioni. Clicchiamo su "No" e procediamo.

Ora è venuto il momento di installare Tails su USB2 che, ricordiamo, sarà quella finale.

Inseriamo dunque USB2 all'interno del computer e apriamo il menu' "Application"->"Tails"->"Tails Installer".

Selezioniamo "Install by cloning" e selezioniamo USB2 come target device. Attendiamo la fine della procedura e riavviamo il sistema lasciando inserita solo USB2.

Al riavvio del sistema potremo creare un Volume Persistente Cifrato.

 

 

CREIAMO UN VOLUME PERSISTENTE CIFRATO
Una delle caratteristiche peculiari delle Live è quella di agire solo sulla memoria RAM della macchina. Questo vuol dire che non possiamo salvare i dati sulla pen drive.
Per ovviare a questo inconveniente creiamo un volume persistente cifrato.

Per prima cosa andiamo su ApplicazioniSystem ToolsConfigure Persistence Volume.

A questo punto non ci resta che scegliere una password adatta per cifrare la partizione e premere su Continue.

Una caratteristica interessante di un volume persistente cifrato è che verrà utilizzato automaticamente da tutti i programmi presenti sulla Live, e in più permette l'installazione di programmi presenti nei repository con il comando apt.

Una volta terminata la procedura, troveremo il volume già montato sotto il nome di Persistence. La possiamo trovare facilmente all'interno del menù Places.

 

 

A CHI È RIVOLTA E ALCUNE RIFLESSIONI
La natura del sistema operativo è chiara: privacy a qualunque costo.
Nel periodo storico che stiamo vivendo, la privatezza delle comunicazioni è sempre più minacciata o addirittura inesistente. Non solo da malintenzionati, che ci spiano per avere un ritorno di qualche tipo, bensì anche da governi e istituzioni.
Con la Cina con The Great Firewall, la Turchia con la censura dell NIA, la Francia con l'abbandono (temporaneo) della CEDU, ci stiamo avviando sempre più verso una censura e un controllo dei dati che annulla il diritto alla privacy.
Osserviamo quindi che un sistema operativo così orientato serve principalmente persone normali che però hanno necessità di non essere tracciati.
Un altro esempio sono giornalisti, dissidenti politici, whistleblower – Ne abbiamo parlato qui – e tutti coloro che volenti o nolenti abitano in stati in cui vi è la censura (Tails ha un ottima gestione dei proxy).

 

CONCLUSIONI
Tails è uno strumento potente, una bandiera di libertà. Ma come si dice:

Freedom is not Free,
Fuck the Crown,
Join the Crew.

 

FONTI

 

Dottore in Informatica. Appassionato di computer fin dal primo PC Olivetti con Windows 95 e la bellezza di 8 MB di RAM.
Utilizzatore Linux da 5 anni, credo profondamente nella filosofia open source.
Dopo tante distro provate sul mio fidato Toshiba, uso Fedora per lo studio e il divertimento.

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