Installare PostgreSQL

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PostgreSQL

Salve a tutti! Recentemente vi abbiamo parlato di Mysql, un dbms molto famoso, e anche molto utilizzato in varie applicazioni web, come ad esempio WordPress.

In un post di qualche settimana fa, vi abbiamo parlato anche di PhpMyadmin, molto utile per l’interfacciamento a questo dbms.

Ovviamente nel mercato esso non è l’unico concorrente, possiamo trovare svariate versioni closed source, come quello di Oracle, e altre open source come ad esempio PostgreSQL, ed proprio a quest’ultimo che nel post di oggi andremo a parlare.

 

PostgreSQL, come anche Mysql, è un dbms relazionale. Effettivamente sembrano molto simili tra di loro.

Inizialmente, la progettazione di Mysql era focalizzata alla performance, mentre PostgreSQL si era concentrata sulla standardizzazione di SQL. Andando avanti con il tempo, anche PostgreSQL è stato ottimizzato e reso più veloce, a tal punto da diventare un ottima alternativa a Mysql.

In sostanza una delle principale cose che lo caratterizza è la sua standardizzazione a SQL, infatti esso rispetta pienamente le regole ACID importanti nelle transizioni, e soprattutto ci permetterà di esportare la base di dati in altri dbms, cosa non sempre possibile con Mysql.

Vediamo ora come installare e utilizzare PostgreSQL sulla propria macchina.

 

Installazione e configurazione

Se siamo su Debian, Ubuntu o derivate diamo il seguente comando:

 

apt-get install postgresql postgresql-client

 

Mentre se siamo su Archlinux:

pacman -S postgresql

Ora che l’abbiamo installato, procediamo con la configurazione.

Prima di far partire il dbms, dobbiamo inizializzare i database utilizzati dal programma, altrimenti esso non partirà.

Per fare questo, diamo il seguente comando con privilegi di root:

su - postgres -c "initdb --locale it_IT.UTF-8 -D '/var/lib/postgres/data'"

dove al posto di it_IT.UTF-8 mettete il locale che utilizzate voi, se non sapete quale state usando, potete andare a vedere all’interno di questo file:

/etc/locale.conf

Perfetto ora possiamo far partire il servizio dando il seguente comando:

systemctl start postgresql

Se invece volete far partire il demone all’avvio del computer, date questo comando:

systemctl enable postgresql

Questo dbms, per funzionare, utilizza gli utenti che sono presenti sul sistema operativo, a differenza di Mysql che salva i propri utenti all’interno del database.

Per creare un nuovo utente, PostgreSQL ci mette a disposizione un comando, quindi basta scrivere la seguente riga:

createuser -s daniele

il parametro -s indica che l’utente che viene creato avrà i permessi di amministratore.

Come abbiamo detto poco fa’, esso utilizza gli utenti del sistema operativo, quindi potete usare il vostro nome utente, come ho fatto io, semplicemente scrivendolo dopo -s.

Se invece volete eliminare un utente, viene messo a disposizione questo comando:

dropuser daniele

Anche per creare un database ci viene messo a disposizione un comando:

createdb daniele

e il suo complementare:

dropdb daniele

in questo caso abbiamo prima creato il database daniele, e poi l’abbiamo cancellato.

Una delle cose più importanti che ci offre PostgreSQL è la sua shell, che ci permette di manipolare il database. Per aprire la shell basta dare il seguente comando:

psql -d nome_database

Digitando all’interno della shell:

\h

ci vengono forniti tutti i comandi SQL a disposizione per manipolare la nostra base di dati.

Mentre se scriviamo:

\?

ci viene mostrata una lista dei comandi messi a disposizione per manipolare la shell.

Pgadmin

Per coloro che non amano la linea di comando, è possibile gestire la base di dati con un programma che si chiama pgadmin.

Per installarlo su Archlinux diamo il seguente comando:

pacman -S pgadmin3

mentre se siamo su Debian o derivate:

apt-get install pgadmin3

L’interfaccia è molto intuitiva. In alto a sinistra:

pgadmin

troviamo un tasto dove poter inserire i dati del nostro server e nostro database.

conf

Una volta configurato, nel rettangolo a sinistra, troviamo tutti i dati relativi alla nostra base di dati. Nella barra in alto troviamo anche vari tools, come ad esempio quello che ci permette di interrogare il nostro database tramite query SQL.

Conclusioni

Oggi abbiamo visto una valida alternativa al famoso Mysql, come installarlo sulla propria macchina, e manipolarlo usando un’ottima interfaccia grafica. Non vi resta ora che integrarlo nelle vostre applicazioni!

Fonti:

Dottore in Informatica. Da sempre appassionato di Linux, reti informatiche, sicurezza e, in modo amatoriale, all'elettronica. Il mio intento è quello di trasmettere le mie conoscenze ad altri appassionati.

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