PINE 64 – Uboxing e prima accensione

pine64Abbiamo finalmente acquistato su Kickstarter un nuovo mini pc: il Pine 64.

Per definizione è un computer single board dual core a 64 bit. Andiamo a fare l'unboxing.

 

UNBOXING - Come lo farebbe tua nonna

Appena ricevuto il Pine64, ci ritroviamo con una scatolina piccola ma funzionale.

scatola

Abbiamo acquistato la versione con 1 GB di RAM e il modulo Wireless 802.11.

Apriamo la scatola e troviamo dentro il Pine64 e il modulo wireless.

board

Risulta essere molto più grande del Raspberry Pi 2 che abbiamo. Le dimensioni sono 133 x 80 x 19 mm.

mod-wifi

Ed ecco qua il modulo Wireless. Lo abbiamo comprato in bundle con la board. Secondo noi è un enorme valore aggiunto. La possibilità di avere il wireless su una scheda così piccola, senza la fatica di avere una periferica USB (dato che il Pine ha solo 2 porte) è stata una delle cose che ci ha fatto effettuare l'acquisto mesi fa. Il modulo si posiziona su pin e funziona al primo colpo.

Bello, facile. Promosso a pieni voti.

total-assembled 

 

CARATTERISTICHE TECNICHE

Finalemente. Andiamo a vedere nei fatti come si comporta questa board.

Nonostante le ridotte dimensioni il Pine 64 si porta dietro:

  • Processore Quadcore 64-bit ARM A53 da 1,2 Gh: bello, funzionale e scattante per quello che verrà impiegato. 64 bit sono una manna dal cielo.
  • 1 GB di RAM: nulla da dire. Sufficiente per Linux, crediamo poca se si utilizza Android.
  • Slot MicroSD: ovviamente presente. Supporta fino a 256GB. Notevole, ache se non so quanto utile.
  • 2 porte USB 2.0: peccato, ne avremmo preferite 4. Mouse + tastiera saturano immediatamente l'utilizzo. Ce le faremo bastare.
  • HDMI 1.4 a: HDMI senza infamia e senza lode, fa il suo dovere.
  • Ethernet 10/100 Mbps: Nella media la porta ehternet. Nel modello A64+ troviamo una versione più potente che lavora anche a 1 Gbps (ammesso che lo abbiate 1Gbps).
  • WiFi 802.11 b/g/n: notevole. Come detto prima il vero valore aggiunto di questa scheda assieme ai 64 bit.
  • Innumerevoli PIN di ogni genere e per ogni gusto. Per i più nerd ecco la lista completa:
    • DSI – 4 linee MiPi da 1080p
    • CSI per camera fino a 5 Mega Pixel
    • TP con SPI interupt.
    • RTC
    • Lithium Battery Connector con sensore
    • 2x20 pins "Pi2" GPIO Header
    • 2x17 pins "Euler" GPIO Header
    • 2x5 pins "EXP" Console Header
  • MicroUSB per alimentazione 2A, 3.7V

 

 

SCELTA DEL SISTEMA OPERATIVO

Premessa. Il Pine64 riesce a far girare i seguenti Sisitemi operativi:

  • Debian Jessie – MATE Desktop
  • Ubuntu – non meglio precisata la versione (un simpatico e molto professionale 20160530 al momento della scrittura…) MATE Desktop
  • Android 5.1.1: notevole!
  • Remix OS. Non per 512 Mb di ram. Che peccato.

Lo ammettiamo: siamo stati molto indecisi. Per la prima accensione utilizzeremo Debian Jessie per la sua stabilità e perchè è un sisitema operativo che conosciamo bene. Android ci tenta molto… Sicuramente lo proveremo, ma non oggi.

 

DI COSA AVREMO BISOGNO

Sicuramente di:

 

INSTALLAZIONE

Come anticipato, scarichiamo la ISO di Debian Jessie dal sito della Pine64 tramite il link diretto.

Risulta essere circa 1.70 GB. Una volta scaricato controlliamo l' MD5 con:

md5sum debian-mate-jessie-20160701-lenny.raposo-longsleep-pine64-8GB.zip | grep 7f4ba0186880c0dc1aeb3fc40ff04140

Diamo invio e se appare l'hash in rosso, vuol dire che è corretto. Se non appare nulla … Beh vi tocca riscaricarlo.

grep

Decomprimiamo ora l'archivio con unzip, tramite il comando:

unxz pine64-image-debianmate-310102bsp-2.img.xz

In questo modo, dopo un certo tempo (che vi avvertiamo può essere lungo poichè da 1.7 GB passiamo a non meno di 4) ci ritroviamo con un file .img. Ora inseriamo la nostra scheda SD e diamo:

lsblk

per identificare in che partizione si trova. Per noi, ad esempio si trova in /dev/sdc. Copiamo l'immagine con:

sudo dd if=~/Downloads/pine64-image-debianmate-310102bsp-2.img of=/dev/sdc && sync

Diamo invio e attendiamo la fine della procedura. Una volta terminato il tutto rimuoviamo in sicurezza la SD e la inseriamo nel Pine64. Inseriamo l'alimentatore, il cavo HDMI, mouse e tastiera.

Una volta terminato il boot inseriamo il nome utente e la password:

username: debian
password: debian

Desktop-PINE64

 

ULTIMI PASSAGGI

L'ultima fase, prima di utilizzare veramente il PINE, consiste nell'espandere il file system root in tutta la scheda SD. Apriamo un terminale e digitiamo:

sudo -i
resize_rootfs.sh
reboot

Una volta che si è riavviato il sistema, connettiamo a internet il PINE e ci aggiorniamo il kernel con:

sudo -i
pine64_update_uboot.sh
pine64_update_kernel.sh
reboot

E per chi ha il modulo Bluethoot, lo attiviamo tramite il comando:

sudo -i
systemctl enable bluetooth-module.service
reboot

 

 

CONCLUSIONI

Che dire: un ottima alternativa al Raspberry, anche se c'è da dire che il grosso punto a sfavore è la dimensione della community che è attorno al progetto. Il punto forte del Raspberry è proprio quello!

Ci sentiamo comunque di promuoverlo. Va bene, funziona e risulta abbastanza veloce. Prossimamente vedremo qualche utilizzo carino carino.

A presto.

 

 

Fonti:

Dottore in Informatica. Appassionato di computer fin dal primo PC Olivetti con Windows 95 e la bellezza di 8 MB di RAM.
Utilizzatore Linux da 5 anni, credo profondamente nella filosofia open source.
Dopo tante distro provate sul mio fidato Toshiba, uso Fedora per lo studio e il divertimento.

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