Come fare dual e trial boot: tutto quello che non ti hanno mai detto

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Buongiorno a tutti, con il post di oggi rispondiamo a tutte le domande tipiche che riguardano l’installazione di Linux in singolo, in dual boot e in trial boot.

Tutto quello che volevi sapere su questa delicata fase, tutto in unico post.
   

 

 

 IL SISTEMA OPERATIVO: NASCITA, VITA, MORTE E MIRACOLI

Qualunque sistema operativo di questo mondo nasce, vive e muore praticamente allo stesso modo.
La nascita del sistema operativo e’ il cosiddetto boot. Questa fase si suddivide a sua volta in due sottofasi: il bootstrap e il boot vero e proprio.
Il bootstrap inizia nel momento in cui clicchiamo il tasto fisico di avvio del nostro pc. I suoi compiti sono quelli di far “salire” il BIOS (UEFI: lo vediamo piu’ avanti), il quale si attivera’ per inizializzare tutte le principali periferiche e scegliere il bootloader.

Quest’ultimo, fase finale del bootstrap, lancia il boot del sistema operativo/i.
Ora si entra nella vera fase di boot in cui il sistema operativo viene caricato in memoria a partire dal kernel fino agli ultimi pacchetti.
E cosi’ via fino allo spegnimento del sistema operativo, in cui semplicemente viene salvato il suo stato e deallocato dalla memoria.

 

 

LE PARTIZIONI COINVOLTE

Partiamo dalle basi. L’installazione di un sistema Linux e’ certamente differente per ogni versione e distribuzione, ma il grosso e’ sempre uguale: capito il meccanismo base, il resto e’ un gioco da ragazzi.
Parliamo un po’ di partizioni. Si lo so, a nessuno piace farlo (nemmeno a me), ma va fatto.

Quali sono quelle coinvolte?
Come abbiamo visto prima il boot coinvolge vari componenti del nostro PC. Le partizioni vanno pensate come dei contenitori:

  • / : la root. Contiene il sistema operativo e tutti i principali programmi, anche dell’utente.
  • /home: e’ la partizione che contiene i file dell’utente o degli utenti.
  • /boot: la partizione che contiene i file neccessari al boot. Contiene i file del Grub, e tutte le informazioni utili per caricare il kernel e il file system.
  • /boot/efi : contiene i file dell’ EFI.

 

 

GRUB, MBR E UEFI

Queste sono tre sigle che sono sempre presenti quando andiamo ad installare un nuovo sistema operativo. Specialmente se e’ Linux.
Il Grub e’ il bootloader per i sistemi Linux e permette il caricamento del sistema operativo e ha una ottima capacita’ di gestione del multiboot. Per questo lo incontriamo quando vogliamo fare dei dual boot.
Il Master Boot Record - MBR - e’ un’area della memoria, tipicamente a indirizzi bassi, della memoria centrale del computer. Contiene diverse cose in realta’, ma per noi basti sapere che contiene la tabella delle partizioni, ed e’ utilizzato dal bootloader (o boot manager) per sapere dove si trovi il sistema operativo da caricare.
UEFI invece e’ una sigla che sta per Unified Extensible Firmware Interface ed e’ il sostituto del BIOS. E’ come il BIOS ma semplicemente permette di caricare immagini del kernel firmate con una chiave privata. E’ una tecnologia controversa (per la questione delle chiavi), certamente. Ma tant’e’. Oramai su ogni computer lo troviamo installato al posto del BIOS, quinidi dobbiamo conviverci.

 

 

COME FARE IL DUAL BOOT LINUX VS WINDOWS

Ora, arriviamo al punto cruciale della questione: qual’e’ il miglior modo per fare il dual boot, senza rischiare ogni volta l’osso del collo?

Per prima cosa dobbiamo avere ben chiaro cosa vogliamo fare: installare un sistema operativo Linux in dual boot con Windows. Ok, e fin qua ci siamo.

Secondariamente (ma non molto in realta’) dobbiamo sapere bene che cosa stiamo facendo: ed ecco il motivo di questo post. Ma andiamo per punti:

 

1 - Disabilitazione del Fast Boot / Fast Startup.

Il fast boot e’ una tecnologia di windows che permette il caricamento (piu’) veloce del suo sistema operativo. Per fare cio’, quest’ultimo non viene chiuso, bensi’ rimane in una sorta di stato di ibernazione. Questa situazione non permette il lancio del bootloader, e quindi impedisce la scelta del sistema operativo. Ne abbiamo parlato piu’ approfonditamente in questo post ().

Per disabilitarlo, andiamo su Pannello di controllo, alimentazione, selezioniamo Cambia comportamento dei pulsanti di alimentazione, modifica le impostazioni attualmente non disponibili e infine togliamo la spunta all’opzione Attiva avvio Rapido.

 

2 - Creazione dello spazio necessario

Sempre da Windows dobbiamo riservare dello spazio da riservare al nostro sistema Linux.

Apriamo l’utility Gestione Dischi e sulla partizione desideriata e la riduciamo fino alla dimensione opportuna.

 

3 - Creazione e avvio della Live

Come sempre, per installare un nuovo sistema Linux, abbiamo bisogno della live. In generale non e’ un passo difficile.

Fatto cio’, inseriamo la Live e facciamo partire il sistema.

 

4 - Partizionamento Manuale

Una volta aperta la Live, lanciamo l’installer e arrivati alla fase del partizionamento, selezioniamo Partizionamento Manuale e impostiamo:

  • /boot: 512 MB circa. In una nuova partizione.
  • /boot/efi: dobbiamo RIASSEGNARE la partizione EFI del sistema. Riassegnarla vuol dire che dobbiamo selezionarla e assegnare il path /boot/efi e assicurarci che NON ci sia la spunta Formatta. Per identificarla basta semplicemente montarla e guardare che file troviamo al suo interno. Ecco ad esempio il mio:

  • / : per la root creiamo una nuova partizione di almeno 20 GB.
  • swap: La swap e’ una tecnologia che permette di utilizzare parte del disco fisso “come se fosse” una parte della RAM. (Si, non e’ proprio cosi’)
    Quanta? Le teorie sono molte e variegate. Questo perche’ e’ una risorsa strettamente gestita dal sistema operativo, quindi difficilmente qualificabile in termini generali. Diciamo meta’ della RAM nel caso ne abbiamo meno di 4 GB. Viceversa anche solo un terzo va piu’ che bene.
  • /home: per i file utenti consigliamo, infine, tutto il resto dello spazio libero.

 

 

COME FARE IL DUAL BOOT LINUX VS LINUX

Partiamo dal presupposto di avere gia’ il primo sistema Linux installato. Esattamente come con Windows, il dual boot e’ effettuato riassegnando le partizioni in questo modo:

  • /boot/efi : nel caso che vi sia, la riassegnamo allo stesso modo.
  • /boot: una partizione da 512 MB per il nuovo sistema operativo.
  • / : la root, sempre da almeno 20 GB.
  • swap: vale lo stesso discorso di prima.
  • /home: tutto il resto.

 

 

CONCLUSIONI

Ottimo! Ora abbiamo tutte le conoscenze per effettuare una corretta installazione di Linux in qualunque situazione possibile e immaginabile. Ora a voi. Andate e diffondete il verbo installando una nuova distro a chiunque incontriate!

A presto

 

Dottore in Informatica. Appassionato di computer fin dal primo PC Olivetti con Windows 95 e la bellezza di 8 MB di RAM.
Utilizzatore Linux da 5 anni, credo profondamente nella filosofia open source.
Dopo tante distro provate sul mio fidato Toshiba, uso Fedora per lo studio e il divertimento.

4 risposte

  1. Grazie della guida. Bravo. Io, con uefi la prima volta ho avuto un po' di problemi, ma poi sono riuscito ma senza capire bene come. Ora con la tua spiegazione ho idea di cosa sia successo. Con Bios non avevo mai avuto problemi. Mi piacerebbe che la prossima volta tu possa mettere una guida su come rimuovere tutto Windows 10 e metterlo su VM tutto in regola con la licenza, visto che l'ho pagato...
    Ps: io uso, ma solo come utente, linux da 21 anni.

    • Emanuele Lovera - Blogger

      Ciao Mario, grazie del commento. La guida e' nata da sempre le solite domande che ci vengono fatte sul dual boot. Oltretutto recentemente ho dovuto fare un trial boot partendo dal dual boot Fedora-Widows8 e mi sono trovato in difficolta' a mettere su Arch. Quindi ho voluto scrivere una guida che fosse esaustiva.

      Per quanto riguarda la tua domanda, se tanto l'hai pagato Windows, perche' metterlo su una macchina virtuale? Hai la possibilita' di fare un dual boot e avere le stesse prestazioni, contro il metterlo su macchina virtuale e farlo girare peggio!
      Spiegami il tuo punto di vista! 😉

      Ps: complimenti per i 21 anni di uso!

  2. Ti ammiro,ma veramente tanto.io e' un paio di mesi che sto'provando ad installare ubuntu fallendo miseramente. Quindi capisci perche' ti ho detto cosi'all'inizio del post. Sto'ancora nella cacca e le mie partizioni sono un gruviera spero che con le tue spiegazioni riusciro'nell"impresa intanto grazie. Patrizio labate roma

    • Emanuele Lovera - Blogger

      Ciao, sono contento che ti sia piaciuto l'articolo! Ah le partizioni sono sempre una groviera! Facci sapere come va! A presto!

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